Ortoflorovivaistico

Questa è la Riviera dei Fiori.

Qui è sempre primavera.

Prima era punteggiata solo di agrumeti, frutteti e oliveti. Poi, circa centocinquanta anni, fa la Liguria è fiorita: il nostro clima era mite - lo è ancora - e la ferrovia si espandeva, come una cosa viva, tra il Mare Mediterraneo e l’Europa continentale. Non è curioso che sia stato il ferro ad aprire la strada ai fiori?

L’esule parigino Alphonse Karr disegnò le rotte commerciali tra Costa Azzurra e Ponente Ligure: fu lui uno dei principali promotori di questa trasformazione. La storia economica riporta i dati, le concause e i flussi, ma a noi piace pensare che la nostra terra fosse destinata a fiorire. È terra buona, questa.

Terra buona

Sentite le violette, i gelsomini, i narcisi, i garofani: è la Liguria che parla, con l’alfabeto segreto della natura.

Questi fiori, queste piante, sono frutto di un lavoro quotidiano, sapiente, antico, tramandato di padre in figlio. Pensate: centocinquanta anni sono solo sei generazioni; sei generazioni in cui le aziende, le persone, i valori, non sono cambiati poi molto. Oggi, come un tempo, sono piccole realtà, a conduzione familiare, animate dalla passione.

Tempo, pazienza e passione hanno portato l’Italia a essere il primo paese in Europa per superficie coltivata. Qui, in Liguria, coltiviamo 2.670 ettari sui 12.700 totali: per questo, quando percorrerete l’arco che disegna la nostra regione, da ponente a levante, capirete perché si chiama Riviera dei Fiori.

Superficie Ligure

Ettari Coltivati